San Paolo deserto: il Napoli cade 1-2
E' proprio una domenica da dimenticare. Sesta giornata di campionato, Napoli-Genoa, doveva essere la festa tra due squadre appena tornate nella massima serie a braccetto, sostenute dalle loro tifoserie gemellate tra loro ormai da 25 anni ed invece i padroni calcio hanno voluto il contrario: porte chiuse, niente domenica di calcio, niente festa per le tifoserie. Uno scenario davvero insolito quello del San Paolo, abituato ad ogni partita ad avere mediamente 60.000 spettatori. Ma nonostante ciò, si deve giocare. Parte meglio il Genoa, più aggressivo e determinato ed il suo bel gioco trova la finalizzazione al 12' del primo tempo, con uno sfortunato autogol di Cannavaro, ma vantaggio meritato. Lo 0-1 risveglia il Napoli, che costretto ad inseguire deve fare obbligatoriamente la partita. Viene avanti però ancora troppo timidamente allora Reja decide di mettere nella mischia "marechiaro" Hamsik nella speranza di dare più vitalità al centrocampo azzurro, ma il primo tempo si conclude con il risultato in favore del Genoa. Riparte il secondo tempo, il Napoli continua ad attaccare ma trova il pari soltanto al 52': spunto di Lavezzi, sandwich in aria, rigore. Sul dischetto il freddo Domizzi, spiazza il portiere. Il Napoli ci crede, Reja ci crede ed inserisce altre due punte, Sosa e Calaiò per Bogliacino e Zalayeta. Il Napoli continua a fare la partita, sfiorando il vantaggio con Sosa e Lavezzi ma a concretizzare però e il Genoa, sfruttando un contropiede ed una leggerezza della difesa del Napoli per mettere in cassaforte, con il nuovo entrato Sculli, tre punti importantissimi. La festa tra i tifosi è rimandata a Genova per la gara di ritorno.
Sosa risolutore,il Napoli sogna
E'un Napoli con molte defezioni, ma con la stessa grinta e determinazione che lo ha caratterizzato fino ad ora, quello che ha battuto il Livorno di Tavano e compagni. Senza Iezzo, Grava, Cupi, Blasi e Lavezzi, Reja (100 panchine col Napoli) schiera Gianello, Contini, Cannavaro, Domizzi, Garics, Bogliacino, Gargano, Hamsik, Savini, De Zerbi, Zalayeta. Il Napoli, parte bene e gioca bene, ma sotto porta non è molto decisivo, ci prova allora da fuori con un Domizzi super, e sui tiri da fermo, ma la partita non si sblocca e si va al riposo sul risultato di parità. Il Napoli riprende le ostilità imponendo il suo gioco, mentre il Livorno si limita a difendersi. La partita non vuole sbloccarsi. Ecco allora l'illuminazione di Reja: Sosa per De Zerbi, Calaiò per Zalayeta e la musica cambia. Il Napoli continua a dettare il gioco, ma con Sosa è ora anche pericoloso sotto porta: sfiora il gol in ben tre occasioni, la prima in scivolata su un cross dalla destra, le altre due di testa cogliendo anche un palo. Ma sono solo i preparativi per il colpo giusto: cross dalla sinistra di Bogliacino, errore in uscita di Amelia (il migliore dei suoi) e Sosa ne approfitta giocando prima a ping-pong col palo. Con questi tre punti, il Napoli giunge a quota 10, sognando la vetta per la prossima settimana, in vista dei difficili impegni di Roma, Inter e Juventus
Niente blitz: soltanto 0-0
Si è conclusa 0-0 la sfida del Castellani, che ha visto di fronte Empoli e Napoli, nella quarta giornata di serie A. E' stata una partita senza troppe emozioni, con un paio di occasioni da una parte e dall'altra, giocata soprattutto a centrocampo (entrambe le squadre schieravano un centrocampo a 5). Inizia bene il Napoli, con Zalayeta e Lavezzi, ma non riescono a finalizzare. Poi viene avanti un buon Empoli, forse troppo sciupone in due occasione con Saudati ed il primo tempo si conclude a reti inviolate. Nel secondo tempo si presenta un Napoli più galvanizzato, sfiorando due volte il gol con Hamsik e Lavezzi, che lascerà poco dopo il campo per Calaiò. Ed è proprio Calaiò a sfiorare la segnatura, con un colpo di testa però troppo centrale per impensierire l'estremo difensore Empolese. L'occasione più clamorosa però, capita ancora sui piedi di Saudati, che manda sul palo il probabile punto della vittoria, scaturito da un errore, forse l'unico, della difesa azzurra. Niente più emozioni fino alla fine, il risultato finale è 0-0, il più giusto per entrambi.